@cipensantonio, una storia personale.

Aggiornamento: 27 nov 2020

" Va bene mi avete convinto, apriamo un il profilo Instagram". Molto tempo prima che la pandemia colpisse drammaticamente tutti, si dibatteva con i miei amici e collaboratori sull'esigenza di creare un profilo social su Ig in quanto rientrava in maniera fondamentale nel "Marketing Plan" della mia professione.

Antonio Morelli

Abituato a lavorare in maniera concreta e reale con tempi molto spesso importanti per dovere di professionalità dei miei clienti e dell'amore per il mio lavoro, l'immediatezza, la velocità e soprattutto la brevità di contenuti che la piattaforma prevedeva, mi rendeva titubante ad entrare in quella dimensione in quanto avevo paura di rientrare in quel calderone di profili magari seguitissimi ma che, di fatto, sono solo la celebrazione di personali vanità e nulla più. Ma come si sà, ogni cosa si può fare nella giusta maniera e quindi ho lanciato il mio profilo con l'intento preciso di mettere in evidenza, con un mio personale linguaggio fotografico immediato e spontaneo seppur curato e organizzato, le mie idee, le mie passioni, il mio mondo e, in piccola parte, anche la mia dimensione privata. Abituato a credere che ogni cosa debba avere un certo valore, anche il mio profilo doveva farsi strada in maniera ragionata e di qualità di contenuti partendo dagli scatti fotografici fatti ogni volta personalmente con il mio i-phone, al layout della pagina, fino ad arrivare persino alla selezione di followers fatta con criterio senza abbandonarsi alla ormai imperante "bulimia" di proseliti e followers di cui molti sono vittime. Si insomma crescere bene, lentamente e in maniera solida. Ovviamente non volevo portare troppa rigidità sulla mia pagina e quindi fin dall'inizio, seppur seguendo una certa linea di stile ben programmata, volevo che il mio profilo avesse comunque quella "confidenzialità" e una certa ironia che, da buon pugliese, contraddistingue la mia quotidianità. Quindi sarebbe stato troppo scontato chiamare la mia pagina Instragram banalmente "Antonio Morelli" o qualche orribile contrattura o acronimo del nome: ci voleva una nota leggera in più.

Trovato!!! Andiamo a ripescare un periodo della mia vita curioso e divertente: la pagina avrà il nome di una rubirca web fatta un bel po di anni fa! Ci pensa Antonio !!! (@cipensantonio)

La mia decennale collaborazione con Teatro7 scuola di cucina in Isola District a Milano, mi mise in contatto con tantissimi professionisti del mondo della ristorazione e degli eventi legati al food&beverage. Chef di primissimo ordine, gastronomi, vinicoltori affermati e organizzatori aziendali di ogni tipo, facevano molto spesso presenza negli avvenimenti che io e il mio staff organizzavamo per la selezionatissima clientela di Teatro7. Grazie a tutti questi collegamenti e ai continui riconoscimenti di eccellenza che io e il mio staff raccoglievamo, nel 2011 mi venne proposto di partecipare come protagonista a un piccolo format web per Youchef.tv: una piccola e veloce rubrica web-video sperimentale dal nome "Ci pensa Antonio". Lo story board dei filmati era molto semplice e sempre uguale e la sua finalità era molto chiara: saper soluzionare una cena o un pranzo improvviso quanto importante dovendosi organizzare con le poche cose che molto spesso abbiamo nel nostro frigorifero. Rivedendo i filmati oggi, con un filo di divertito imbarazzo, è sicuramente evidente che siamo molto lontani dalle grandi produzioni della "food tv " che spopolano oggi, ma, nonostante fossimo sicuramente amatori, inesperti e incerti su ciò che andavamo cercando, mi piace pensare che, nel mio piccolo, pure io ho dato un contributo divertente e funzionale a quell'ondata di grandi successi che da li a poco si sarebbe consolidata nelle emittenti pubbliche e private di tutto il mondo. Quell'esperienza è stata per me un breve capitolo della mia vita professionale che ricordo con affetto e con gioia per quanto mi sono divertito con i miei collaboratori di allora e, sebbene siano passati molti anni, ho voluto dedicare a quel periodo di sperimentazione e sana incoscienza, il nik della mia pagina instagram perchè come allora voglio vivere questo nuovo capitolo social della mia professione con la stessa energia......e ora fatevi due risate alle mie spalle :) .


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